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Cameri ebbe un'origine comune a quella delle altre città limitrofe (Novara, Vercelli, Milano). Venne dunque fondata da genti di stirpe ligure (i Ligure-Levi) intorno al 1500 a.C. I Liguri furono poi cacciati dai Celti che a loro volta lasciarono il passo ai Vertecomacori o Comari, da cui il nome di Cameri. Vennero poi i Romani, nella zona si combatté una battaglia tra le truppe Romane e quelle di Annibale sceso in Italia (218 a.C.). Nel periodo Medioevale il paese tu affidato prima al Comitato di Bulgaria con la corte di Bornago, poi a quello di Pombia. A partire dagli inizi dell' XI sec. Cameri viene infeudata ai Conti di Pombia che poi assunsero il titolo di Conti di Biandrate. Divenuto libero Comune nel 1202, e infeudato nel 1262 a Martino della Torre, passerà poi nelle mani di Galeazzo II Visconti che distruggerà i castelli della Comunità di Cameri. Solo nel 1469 la Comunità di Cameri riesce a riscattare il territorio ed il suo controllo diretto agli Sforza. Passato attraverso la dominazione spagnola, con il trattato di Vienna (1738) ed Aquisgrana (1748) il territorio del Novarese e di Cameri viene inglobato nel regno di Sardegna di Vittorio Emanuele III; il Ticino da quel momento segnerà il confine tra il Regno di Sardegna e il Lombardo-Veneto. Da qui in avanti Cameri parteciperà prima agli avvenimenti del Regno dei Savoia e poi a quelli dell'italia riunificata.
CHIESA DELLA MADONNA DI S. CASSIANO
Dell'antica costruzione preesistente ne viene fatta citazione in alcuni documenti di inizio Xl secolo e ne rimane testimonianza diretta un affresco raffigurante la Vergine in abito rosso. Questo affresco è stato staccato dal muro e collocato in una teca. La nuova costruzione risale invece alla metà del XVII secolo. Al XVII e XVIII secolo appartengono le opere pittoriche contenute all'interno. Altre decorazioni più tarde sono opera del pittore Giuseppe de Giorgi che le realizzò tra il 1908 e il 1927
CHIESA PARROCCHIALE DI S. MICHELE ARCANGELO
La prima testimonianza della presenza di questa chiesa risale al 1100 circa rnentre hanno una data più corta i maneggiamenti ed i restauri avvenuti nel corso del XVII e XVIII secolo. Un successivo restauro ed ampliamento avvenne tra il 1845 e il 1866 e fu quello che diede alla chiesa l'attuale configurazione architettonica. Della costruzione più antica si conservano solo tre altari in marmo del XVII secolo. Invece la decorazione pittorica visibile ora risale alla fine dell'800.
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